Calcolo mutuo

Calcolo mutuo
Il mutuo non è solo una scelta che ricade nel presente, quantificando nuovi budget di spesa mensili, è soprattutto un progetto a lungo termine che tocca la vita di intere famiglie in un arco di tempo composto spesso da decenni. È inevitabile allora ricorrere a sistemi utili al calcolo mutuo, ma quali sono le spese che gravano sul mutuo? Oltre alla maturazione degli interessi, possono riguardare il calcolo mutuo anche altri costi come gli oneri notarli e/o quelli assicurativi.

Tasso fisso e tasso variabile. È questa la prima distinzione che dobbiamo tenere in mente quando ci troviamo difronte a un calcolo mutuo. Come sono composti? Il tasso variabile è calcolato ogni sei mesi a seconda dell'andamento nei mercati dell'indice Euribor, ma non solo. Interviene una seconda variabile, lo spread: il guadagno della banca sull'operazione finanziaria. Essendo la rata calcolabile, alcune soluzioni di mutuo prevedono il mantenimento di una cifra fissa a scapito di un aumento nei termini di durata.

Se invece avete una minore propensione verso il rischio, il tasso fisso sostituisce l'Euribor con l'Eurirs, indice dell'interesse stabilito dalle banche internazionali specifico del tasso fisso, a cui si aggiunge lo spread. Anche questo ha un legame con l'andamento finanziario ma la rata di rimborso dell'ammontare rimane costante nel tempo e deve essere notificata al momento della stipula del contratto.

TAN e TAEG. Così sono definiti il tasso di interesse applicato dall'istituto o società di credito e l'indice delle altri voci di costo relative al mutuo (tra queste figurano penalità, quote assicurative, oneri notarili, interesse eccetera). Una tra le modalità di rimborso di maggiore successo è il piano di ammortamento alla francese a rata costante, sebbene il tasso possa risultare variabile. Ne rappresentano un esempio i mutui a rata costante e a tasso fisso.

Per un calcolo mutuo è necessario quindi essere a conoscenza di tutti questi elementi.